Lettera dell’Amministratore Delegato

Sergio MarchionneSignori Azionisti,

il bilancio del 2012 è il primo nel quale i risultati del gruppo Chrysler sono stati consolidati per l’intero anno, mettendo quindi in evidenza i primi frutti della nostra alleanza.

Il lavoro che è stato fatto negli ultimi tre anni e mezzo tra Fiat e Chrysler, per condividere e integrare le migliori competenze e le rispettive esperienze e tradizioni, è oggi visibile tanto sul piano economico-finanziaro quanto a livello commerciale, industriale e culturale.

Insieme, siamo ormai il settimo costruttore di automobili al mondo.

Nel corso del 2012, abbiamo compiuto significativi progressi riguardo l’ulteriore convergenza di prodotti-chiave sulle tre principali architetture globali del Gruppo con il lancio della Fiat Panda e della 500L in Europa (EMEA), della Dodge Dart in Nord America (NAFTA) e della Fiat Viaggio in Asia-Pacifico (APAC).

Grazie alla presenza globale che abbiamo conseguito e alla ricchezza di risorse e talenti, possiamo finalmente confrontarci con i migliori concorrenti.

I risultati del 2012, con tutti gli obiettivi raggiunti o superati, parlano di un gruppo globale, focalizzato sulla crescita dei volumi e della redditività.

Nel complesso, i ricavi sono aumentati del 12 per cento, raggiungendo 84 miliardi di euro e l’utile della gestione ordinaria è stato di 3,8 miliardi di euro, che rappresenta il risultato più alto nella storia del Gruppo.

L’utile netto è di 1,4 miliardi di euro e la liquidità disponibile, pari a 20,8 miliardi di euro, è rimasta robusta.

Abbiamo conseguito questi risultati malgrado le condizioni dell’Europa, dove la prolungata contrazione del settore automobilistico, per il quinto anno consecutivo, è stata accentuata da una più ampia crisi economica.

I solidi risultati economici e commerciali ottenuti dai nostri marchi generalisti in tutte le altre aree geografiche in cui operiamo ci hanno permesso di minimizzare l’impatto del calo dei volumi e della perdita operativa in EMEA. Parallelamente, è proseguita la crescita dei marchi di lusso e sportivi e anche il business della componentistica ha contribuito in modo positivo.

In NAFTA le nostre vendite sono aumentate ad un ritmo superiore a qualunque altro costruttore americano. Negli Stati Uniti, con la fine del 2012 abbiamo messo a segno 33 mesi di crescita consecutiva, mentre in Canada siamo vicini alla meta di diventare il primo costruttore del Paese.

L’utile della gestione ordinaria della region è cresciuto del 59% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 2,7 miliardi di euro.

In America Latina (LATAM) il Gruppo ha registrato un altro anno di solide performance con un risultato della gestione ordinaria a 1,1 miliardi di euro e un margine operativo a doppia cifra.

Abbiamo saputo trarre vantaggio dal contesto favorevole, in particolare nel secondo semestre, facendo meglio del mercato e chiudendo l’anno con volumi di vendita record, mai raggiunti prima d’ora nella pur lunga storia di successo della Fiat in Sud America.

In Brasile, in particolare, abbiamo guadagnato un punto percentuale pieno di quota di mercato, rafforzando ulteriormente una posizione di leadership detenuta per undici anni.

Nell’area APAC, a fronte di una domanda in crescita in quasi tutti i nostri mercati di riferimento, abbiamo realizzato una significativa performance, con ricavi cresciuti del 50% e risultato della gestione ordinaria quasi raddoppiato rispetto al 2011.

In Cina, in particolare, abbiamo inaugurato lo stabilimento di Changsha, avviando la produzione locale della Fiat Viaggio, che rappresenta solo il primo passo della nostra strategia di espansione nel più grande mercato automobilistico del mondo.

In India abbiamo intrapreso alcune iniziative per rafforzare la nostra presenza, tra cui la costituzione di una società di distribuzione del Gruppo per assumere la gestione diretta delle nostre attività commerciali e riorganizzare la rete di vendita.

Dietro questi risultati c’è l’essenza di quello che Fiat e Chrysler sono oggi.

Un gruppo forte e competitivo, con una disponibilità di tecnologia tra le più innovative ed una gamma di prodotti tra le più ampie.
Un gruppo flessibile e comunque compatto, solido e capace di affrontare i mutamenti inattesi delle condizioni di mercato, la cui presenza globale riduce il rischio di eccessiva dipendenza da un singolo mercato o area geografica.

Un gruppo che trae la propria forza dalla diversità di talento, esperienza e cultura delle proprie persone: persone che lavorano ogni giorno con lo sguardo rivolto al futuro e con la determinazione che li caratterizza come leader.

Il 2012 si è chiuso con un senso di soddisfazione per i traguardi raggiunti e per il supporto che essi ci forniscono nella successiva fase di sviluppo.

Nello stesso tempo siamo consapevoli dell’urgenza, perché sappiamo che è solo l’inizio.

In Europa abbiamo parzialmente riorientato la nostra strategia in risposta alle attuali difficoltà del mercato e alle tendenze in atto nella domanda e nelle preferenze dei clienti.

Come annunciato il 30 ottobre 2012, intendiamo sfruttare il potenziale dei nostri marchi di lusso e sportivi per espanderci nella fascia più alta e remunerativa del mercato e accrescere progressivamente l’utilizzo della base produttiva del Gruppo in EMEA per sviluppare i nostri marchi globali: Alfa Romeo, Maserati, Jeep e i modelli chiave del brand Fiat derivati dalla “famiglia” della 500 e dalla Panda.

È una scelta strategica che possiamo perseguire non soltanto per il prestigio e la qualità associati a marchi come Ferrari, Maserati e Alfa Romeo ma anche in virtù del modo in cui la Fiat si è trasformata grazie all’alleanza con Chrysler.

Nel corso degli ultimi tre anni, la condivisione di competenze tecnologiche ci ha portati a sviluppare architetture e motori che ci consentono di aggredire il segmento premium permettendoci di indirizzare una parte significativa del nostro portafoglio prodotti verso opportunità con margini superiori.

La nostra accresciuta presenza globale ci dà l’opportunità di utilizzare parte della nostra eccedenza di capacità produttiva in Europa per coprire le esportazioni verso i mercati extra europei.

Tutto ciò ci consentirà di riallocare l’attuale capacità in eccesso dal mercato generalista e di raggiungere il pareggio in Europa entro il 2015-2016.

Si tratta di un processo che è già iniziato con l’avvio produttivo della nuova Maserati Quattroporte nello stabilimento Avv. Giovanni Agnelli di Grugliasco, cui seguirà la produzione della Maserati Ghibli nell’estate del 2013. Sono stati inoltre avviati nello stabilimento di Melfi gli investimenti per installare una nuova piattaforma modulare per la produzione della Fiat 500X e di un nuovo Sport Utility Vehicle del marchio Jeep, entrambi destinati ai mercati mondiali nel 2014.

Il nostro impegno nelle altre aree geografiche verrà indirizzato a rafforzare il business ed espandere la nostra presenza.

In NAFTA abbiamo definito un piano ambizioso, con il lancio nel periodo 2012-2016 di oltre 50 tra nuovi modelli e aggiornamenti significativi.

In LATAM, la priorità è quella di rafforzare la nostra posizione di leadership tramite una maggior diversificazione dell’offerta, pur mantenendo una robusta redditività. Tra i futuri impegni, c’è lo sviluppo del nuovo polo industriale in Pernambuco, che potrà raggiungere una produzione compresa tra 200.000 e 250.000 veicoli l’anno e ci permetterà di ampliare la gamma di prodotti a quei segmenti in crescita nel mercato.

In APAC abbiamo posto le basi per beneficiare dell’aumento della domanda, anche sulla spinta del successo registrato dal marchio Jeep, le cui vendite sono quasi raddoppiate nel 2012 rispetto all’anno precedente e hanno rappresentato il 64% delle vendite totali del Gruppo nella region. In Cina, è in corso un piano di sviluppo della rete commerciale che ci porterà a raddoppiare il numero dei concessionari entro la fine del 2013. Anche in India stiamo espandendola nostra rete di vendita indipendente.

Per il 2013 ci aspettiamo che le condizioni di mercato in NAFTA, LATAM e APAC continuino a supportare le nostre proiezioni finanziarie.
Quanto all’Europa il mercato continuerà ad essere caratterizzato da significativi livelli di incertezza.
Con l’obiettivo di preservare un elevato livello di liquidità e anche considerando che vi sono restrizioni alla possibilità di Chrysler di distribuire dividendi ai propri soci, il Consiglio di Amministrazione ha deciso per il 2012 di non raccomandare la distribuzione di un dividendo alle azioni Fiat.

Sulla base del piano aggiornato presentato alla fine del terzo trimestre del 2012, il Gruppo conferma i propri obiettivi per il 2013, con ricavi compresi tra 88 e 92 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria nell’intervallo tra 4 e 4,5 miliardi di euro, un utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro e un indebitamento netto industriale di circa 7 miliardi di euro.

Lavoreremo per raggiungere questi obiettivi con lo stesso spirito che ci ha guidato finora, con attenzione ai bisogni delle comunità locali e all’ambiente, così come all’eredità che lasceremo alle generazioni future.

Il nostro impegno a operare in modo responsabile e a promuovere un modello di sviluppo sostenibile è parte integrante della tradizione e dei valori del Gruppo e continua ad essere riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Per il quarto anno consecutivo, il Gruppo Fiat è stato incluso nei prestigiosi indici Dow Jones Sustainability World e Europe, ai quali sono ammesse solo le aziende giudicate migliori in termini di performance economica, ambientale e sociale.

Inoltre, a conferma degli sforzi fatti nel contrastare i cambiamenti climatici, Fiat è stata ammessa anche nel Carbon Disclosure Leadership Index (CDLI) Italy 100 e nel Carbon Performance Leadership Index (CPLI) Italy 100, raggiungendo la valutazione più alta tra tutte le aziende partecipanti.

La nostra filosofia di business, in cui l’eccellenza dei prodotti si coniuga ad un modo di agire responsabile, è condivisa e promossa ad ogni livello dell’organizzazione. Ogni giorno quasi 215.000 persone nel mondo mettono in pratica questa filosofia con impegno e dedizione per costruire un Gruppo forte e competitivo, senza perdere di vista l’obbligo morale di contribuire al benessere della società nel suo complesso e alla costruzione di un futuro migliore.

Il mio ringraziamento va a tutti loro, alle donne e agli uomini del nostro Gruppo, per il loro contributo professionale e personale, per l’impegno e la passione che dedicano ogni giorno per creare un futuro migliore.


Grazie anche ai nostri azionisti, per averci accompagnati finora nel processo di crescita e trasformazione dell’azienda e per continuare a sostenerci nella prossima fase del nostro sviluppo.

20 febbraio 2013

L’AMMINISTRATORE DELEGATO
Sergio Marchionne

 

 

 

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