Un gruppo globale e responsabile

L’impegno a operare in modo responsabile e la promozione di un modello di sviluppo sostenibile sono parte della  tradizione e dei valori non rinunciabili del Gruppo Fiat.

Nel corso del tempo questo impegno ha dato origine a una strategia di sostenibilità ben integrata nel modello di business che è stata impulso per progetti e iniziative volti a rispondere alle esigenze sempre più diversificate e in continua evoluzione degli stakeholder del Gruppo. Da qui la promozione di una mobilità sempre più sostenibile, il contributo  alla conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali anche attraverso processi produttivi a basso impatto ambientale, la tutela della salute e della sicurezza delle persone, la valorizzazione del loro percorso professionale, la continua ricerca di un rapporto reciprocamente proficuo e in armonia con le comunità locali e con i propri partner. 

È proprio attraverso la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità e del Piano di Sostenibilità che il Gruppo, ogni anno, si impegna ufficialmente con gli stakeholder a rispondere alle loro aspettative in un’ottica di trasparenza e collaborazione. 

Il Piano, aggiornato su base annuale, riporta le direttrici principali e gli obiettivi concreti e misurabili che guidano l’operare quotidiano del Gruppo. 

Il Bilancio di Sostenibilità, giunto alla sua nona edizione, include ormai da due anni nel suo perimetro di rendicontazione anche le performance di sostenibilità di Chrysler Group, in un impegno congiunto di integrazione delle strategie e di rispetto delle rispettive identità. 

In uno scenario globale sempre più competitivo e sottoposto ad una congiuntura economica internazionale, in certe aree geografiche non sempre favorevole, il Gruppo non ha rinunciato al suo imperativo di leadership responsabile e ha continuato ad investire in ricerca e sviluppo per progettare, produrre e commercializzare prodotti e servizi sostenibili. Oggi operare in modo responsabile non è semplicemente il risultato di una scelta del Gruppo, ma rappresenta una necessità irrinunciabile per una competitività che sia durevole nel tempo in quanto capace di generare valore per tutti. 

Anche nel 2012, gli sforzi e i risultati del Gruppo sono stati riconosciuti e apprezzati da autorevoli società di rating di sostenibilità e organizzazioni internazionali. 

Per il quarto anno consecutivo, Fiat S.p.A. è stata riconosciuta leader di sostenibilità ed è stata confermata nei Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, i più prestigiosi indici borsistici ai quali accedono solo le società con le migliori performance nelle dimensioni economica, ambientale e sociale. Fiat ha ottenuto un punteggio di 91/100 rispetto a una media di 74/100 delle aziende del comparto Automobiles analizzate da RobecoSAM AG, società specializzata negli investimenti di sostenibilità. 

La leadership del Gruppo è stata sottolineata anche dal Carbon Disclosure Project (CDP), l’organizzazione no-profit, operante per conto di 655 investitori istituzionali che gestiscono asset per 78.000 miliardi di dollari. Ogni anno aziende di tutto il mondo sono classificate secondo una metodologia, sviluppata dal CDP in collaborazione con PriceWaterhouseCoopers, che valuta il livello di disclosure e le performance in relazione ai seguenti temi: le emissioni di CO2, i rischi e le opportunità connessi ai cambiamenti climatici e le azioni messe in atto per mitigarne gli effetti.

Fiat S.p.A., che già nel 2011 era stata riconosciuta tra i leader mondiali per l’impegno e i risultati nella lotta ai cambiamenti climatici, è stata ammessa al Carbon Disclosure Leadership Index (CDLI) Italy 100 e al Carbon Performance Leadership Index (CPLI) Italy 100, conseguendo il punteggio più alto (95/100) per la trasparenza nella comunicazione e massimo punteggio “A” per l’impegno dimostrato nell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Entrambe le valutazioni confermano che per il Gruppo Fiat la riduzione del proprio impatto ambientale è parte integrante della strategia di business. Il CDLI include quelle società che, tra le 100 più grandi del FTSE Italia All-Share, hanno dimostrato maggiore trasparenza nella comunicazione di strategie e azioni per la lotta al cambiamento climatico. Nel CPLI sono invece ammesse le aziende che hanno dimostrato il maggior impegno nella riduzione delle emissioni di CO2

A novembre 2012, Oekom Research, una delle principali agenzie di rating di sostenibilità a livello mondiale, ha confermato a Fiat S.p.A. lo status “Prime”, che identifica le società leader di sostenibilità nel proprio settore. 

Fiat S.p.A. fa anche parte del ristretto gruppo di imprese incluse nell’ASPI Eurozone® (Advanced Sustainability Performance Eurozone Index), riconosciuto come uno dei principali indici in materia di sostenibilità, ed usato dalla crescente comunità di investitori socialmente responsabili per definire gli ambiti dell’investimento sostenibile, per confrontare la loro performance d’investimento o per creare prodotti collegati all’indice.

Da novembre 2012, Fiat S.p.A. fa parte dell’indice Vigeo Europe 120 costituito in collaborazione con NYSE Euronext, che annovera le aziende che ottengono le migliori performance di sostenibilità nei 330 indicatori utilizzati da Vigeo.

Fiat S.p.A. figura inoltre in altri importanti indici di sostenibilità, quali ECPI Euro Ethical Equity, ECPI EMU Ethical Equity, FTSE ECPI Italia SRI Benchmark, FTSE ECPI Italia SRI Leaders, Ethibel Excellence Europe, Ethibel Excellence Euro, STOXX® Global ESG Leaders, STOXX Global ESG Environmental Leaders, STOXX Global ESG Social Leaders, STOXX Global ESG Governance Leaders, MSCI ACWI Index (ex Controversial Weapons Index) e tutti gli indici regionali che ne derivano.

Negli ultimi anni gli investitori socialmente responsabili (SRI, Social Responsible Investors), i quali adottano una strategia d’investimento che include sia considerazioni di ordine finanziario sia di tipo sociale e ambientale, hanno mostrato sempre maggiore apprezzamento per i risultati conseguiti dal Gruppo in termini di sostenibilità. Come conseguenza, gli SRI hanno continuato a mantenere la loro partecipazione in Fiat S.p.A. arrivando a detenere, a Novembre 2012, il 5,9% del flottante.

Da quest’anno, a conferma dell’integrazione delle tematiche di sostenibilità nel modello di business e nella strategia del Gruppo, la Relazione Finanziaria Annuale è stata arricchita di una più ampia sezione di sostenibilità. L’obiettivo è quello di rendere ancor più esaustiva la comunicazione verso gli stakeholder in un cammino che porterà progressivamente verso una rendicontazione integrata. 

Informazioni più dettagliate ed approfondimenti relativi alle tematiche di sostenibilità sono disponibili all’interno del Bilancio di Sostenibilità 2012 del Gruppo Fiat, sottoposto all’attività di verifica di SGS Italia S.p.A., organismo indipendente di certificazione. 

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