Lettera del Presidente

John ElkannSignori Azionisti,

sono felice di presentarvi il bilancio di un Gruppo che nel 2012 ha saputo raggiungere o superare tutti gli obiettivi che si era posto. I ricavi hanno sfiorato gli 84 miliardi di euro, mentre l’utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro. Le consegne di automobili e veicoli commerciali in tutto il mondo sono state superiori a 4 milioni.

Guardando oltre alle cifre, c’è un dato che spicca su tutti: la crescita conseguita non poggia su un unico mercato, né su un solo segmento. Grazie all’integrazione con Chrysler, siamo ora capillarmente presenti in tutte e quattro le grandi aree economiche mondiali, con una gamma completa di modelli. In questa completezza c’è la forza del nostro Gruppo: è come avere quattro ruote motrici al posto di due. Lo si è visto bene in questi mesi, segnati da una profonda crisi del mercato europeo: nonostante il calo delle immatricolazioni nel Vecchio Continente, che è tornato ai livelli del 1996, Fiat-Chrysler nel complesso è riuscita a migliorare la propria performance, grazie al positivo andamento delle attività nelle Americhe e in Asia.

La strategia annunciata alla fine dell’anno, che punta a valorizzare marchi premium come Jeep, Maserati e Alfa Romeo, non rappresenta solo una risposta alla difficile contingenza dell’area europea, ma guarda anche oltre. Essa risponde infatti al nostro obiettivo di utilizzare al meglio le potenzialità di cui dispone il Gruppo, a partire dal suo patrimonio di capacità tecnologiche e stilistiche, per sostenere programmi di crescita ambiziosi in tutto il mondo.

La Relazione Finanziaria di quest’anno contiene inoltre una novità, che desidero portare alla vostra attenzione: a conferma dell’importanza che le tematiche sulla crescita responsabile rivestono per il nostro Gruppo, abbiamo deciso di arricchire questo volume con una più ampia sezione dedicata alla sostenibilità. L’obiettivo è quello di rendere ancor più esaustiva la comunicazione verso gli stakeholder in un percorso che porterà progressivamente verso una rendicontazione integrata, capace di rappresentare le necessarie connessioni tra le dimensioni economica, ambientale e sociale.

È con questa prospettiva che intendiamo continuare a crescere, cogliendo con determinazione e impegno nuove opportunità di sviluppo ovunque si presentino.

IL PRESIDENTE
John Elkann

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